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  • In questo studio è nato il Take Care System ® Il problema di standardizzare in protocolli, processi e procedure ciò che guarda ai bisogni della persona e al suo bisogno di salute, ha il suo limite nella contraddizione insita in questo tentativo: rendere ripetibile qualcosa di irripetibile e unico come il bisogno di ognuno di noi. __ _________ (segue nella pagina)
  • Benvenuti nel nostro sito web Dal 1953 ci occupiamo di persone, della salute della loro bocca e del loro sorridere.---___-- Oggi anche di riabilitare l'armonia del movimento e della postura, ovvero del loro muoversi. ___ Nelle varie pagine del nostro sito potrete approfondire la nostra conoscenza, informarvi sulle sezioni (Odontoiatria e Fisioterapia) del nostro Studio, conoscere un po' di più della nostra filosofia e comunicare con noi. In attesa di incontrarvi personalmente vi diamo il benvenuto sul nostro sito web. Mario dott. Cerati

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  • Dove sono capitato ? E’ la cosa che più spesso capita di chiederci, in modo più o meno esplicito, prima di familiarizzare con un luogo nuovo. Crediamo sia giusto, e forse anche doveroso, mettervi allora a parte di dove siete capitati cercando di illustrarvi il senso del percorso che intraprenderemo insieme a Voi per cercare di risolvere il bisogno di salute che ci sottoporrete e, magari, per cercare di fare in modo che, attraverso la prevenzione, in futuro abbiate bisogno di noi il meno possibile. (segue)
  • Photo gallery Abbiamo raccolto un po' di immagini che ci riguardano e ne aggiungiamo tutte le volte che ci piace ricordare e condividere momenti e avvenimenti... (accedi alle foto)

Take Care System - Time consuming

  • La critica che viene comunemente espressa rispetto tutte le metodiche che prevedono momenti di ascolto/interazione con il paziente, è che la fase relazionale richiede troppo tempo a scapito di un modello economico sostenibile, questo sia che si parli di medicina pubblica che privata. La prima cosa che dobbiamo chiederci, a questo proposito, è se abbiamo o meno effettivamente possibilità di scegliere a riguardo. Faccio riferimento a due indicazioni in particolare. La prima riguarda l’aspetto medico legale del consenso informato, che in Italia, proprio per non essersi adeguati alle implicazioni relazionali che questo richiede, ha ancora una valenza burocratica e non di sostanza e che infatti, espresso in questo modo, non difende la classe medica da un livello di contestazione legale sempre crescente. La seconda deriva da quanto ormai da più parti espresso rispetto l’importanza etica e deontologica della relazione e del rapporto alla pari con il paziente contestuale dell’atto medico, come ad esempio espresso nel 2005 nella carta di Firenze (carta redatta da un gruppo interdisciplinare composto da medici, bioetici e magistrati, riunitosi più volte a Firenze sul tema della relazione alla pari fra medico e paziente, su iniziativa e con il supporto della Fondazione DEI-Onlus, Società Italiana di Farmacologia). In questa dichiarazione d’intenti viene addirittura affermato, al punto 5, che : ” il tempo dedicato a informazione, comunicazione, relazione è "tempo di cura".” Al di là, comunque, della valutazione di come ormai il contesto etico-sociale-giuridico spinga sempre di più in quel senso, vi sono ormai numerosissime pubblicazioni che dimostrano come il maggiore tempo inizialmente speso viene recuperato grazie, fra l’altro, a :
  • • minori complicanze
  • • aumentata compliance del paziente
  • • maggiore efficacia delle cure
  • • minor contestazione da parte dei pazienti
  • • maggiori possibilità di delega di parte del processo terapeutico al personale paramedico e al paziente stesso (più informato e quindi più in grado, attraverso l’autodiagnosi e l’autocura supervisionata, di essere nei fatti, parte dell’equipe di diagnosi e cura)

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