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La sterilizzazione è un tutto o nulla: o si sono eliminati totalmente virus, batteri e funghi o non si è sterilizzato.

Per questo, per una corretta sterilizzazione, non sono sufficienti macchinari moderni, ma è necessaria una procedura rigorosa, corretta, ripetibile e soprattutto che possa essere verificata, in modo da poter essere sempre sicuri del risultato, che deve avere caratteristiche di certezza.
Nel nostro studio si applicano i più rigorosi protocolli di sterilizzazione che prevedono una prima disinfezione, a seguire il lavaggio dei ferri, una seconda disinfezione con il passaggio dei ferri e degli strumenti in una vasca ad ultrasuoni con liquido apposito e infine la sterilizzazione vera e propria in autoclavi di classe A, che autodiagnosticano eventuali problemi nel ciclo di sterilizzazione.
Dopo la sterilizzazione nasce la necessità, di mantenere la sterilità di moltissimi degli strumenti che usiamo e per questo la maggior parte di loro vengono imbustati o messi in particolari contenitori subito prima della sterilizzazione in autoclave.
A livello di ambienti e di superfici si eseguono trattamenti continui per mantenere eventuali cariche batteriche a un livello non pericoloso, nel senso che l’eventuale carica batterica, virale o fungina presente è troppo bassa per essere una carica batterica infettante (disinfezione).
A questo contribuisce anche un impianto di trattamento dell’aria che ha la capacità di rinnovare completamente
l’aria presente negli studi operativi dalla quattro alle otto volte l’ora.
Sempre negli Studi, poi, un’accurata disinfezione di tutto il riunito e delle superfici, viene sempre
eseguita fra un paziente e l’altro.
L’efficacia di tutte queste procedure viene verificata periodicamente attraverso test appositi.
Siamo a vostra disposizione per ogni domanda o richiesta di chiarimento in proposito (Vi ascoltiamo).
Aggiornamento virus influenzale H1N1 : Il virus che tanta paura fa in questo periodo si trasmette attraverso il contatto, per via aerea, con particelle di saliva infette. Il continuo trattamento dell’aria che respirate all’interno dello studio, ma anche il ricorso alle procedure sopra descritte, nonché l’uso continuo di mascherine quando siamo vicini alla vostra bocca, è garanzia per prevenire la diffusione di virus ben più “infettanti” di quello dell’influenza suina e a, maggior ragione, prevengono eventuali contagi sia da noi a voi, sia da paziente a paziente del virus H1N1.
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