Il dentista ideale che, in linea di massima, vorremmo avere nella maggioranza dei casi, dovrebbe aver individuato il nostro problema nel giro di minuti e, se c’è dolore, averlo risolto nel giro di secondi.
Nel corso, poi, dei successivi due appuntamenti, dati dopo due e quattro giorni dalla prima visita ad un orario che sia prestissimo al mattino o tardissimo alla sera, vengono prestate le seguenti cure:
detartrasi, fatte guarire le gengive, eseguite quattro otturazioni, prese le impronte per due ponti, programmato il protocollo di prevenzione domiciliare in modo da evitare di continuare a riammalare denti e gengive e, siccome anche l’occhio vuole la sua parte, sbiancato i denti mediante mascherina con gel al perossido di carbammide.
Scusate il tono giocoso.
Voleva sottolineare come vorremmo che tutto finisse il prima possibile quando affrontiamo cose spiacevoli come le cure odontoiatriche.
Purtroppo, però, per poter rimanere fedeli a quanto detto sopra bisogna operare delle scelte spesso legate proprio al fattore tempo. Ci vuole tempo per prendere decisioni assennate, ci vuole tempo perché Voi spieghiate a noi cosa volete e perché noi spieghiamo a voi se e come ci si può arrivare.
Ci vuole tempo, poi, perché i tessuti guariscano e per rispettare i tempi biologici, anche quelli fisio-patologici, dettati dal nostro organismo.
Nel nostro caso, quindi, la frase: “…non si può avere tutto…”, significa che si può cercare di essere il più rapidi possibile, ma non si può essere frettolosi.
Entrando nel merito, nella flow-chart qui sotto potete vedere come abbiamo formalizzato ed organizzato il percorso che riguarda il momento importantissimo, come abbiamo visto, della diagnosi e pianificazione del piano di trattamento.

Lasciando all’intuitività della tabella ed alle domande che vorrete farci di persona il dettaglio dei vari passaggi,
vogliamo attirare la vostra attenzione su come, per le situazioni più complesse, si sia preferito uno studio del problema clinico che viene diviso in due tempi, così come è uso in qualsiasi branca medica quando si è al di fuori da momenti di urgenza/emergenza.
Nella prima fase, la prima visita e l’eventuale igiene orale professionale (principalmente detartrasi), si raccolgono i dati che Vi riguardano e, soprattutto, Vi chiederemo di indicarci le vostre aspettative e richieste.
Questo avverrà anche attraverso l’importantissimo strumento del moderno approccio rappresentato dalla medicina narrativa. (Il nucleo centrale della Medicina Narrativa è il processo di ascolto del paziente attraverso la creazione di una relazione che conduce il medico a capire anche le emozioni del paziente, fino a farle addirittura diventare la premessa alla sua pratica clinica.
Ascoltare un paziente, lasciare raccontare sensazioni e stati d'animo, permettere un libero sfogo, non rappresentano solo gesti di dignità. La Medicina Narrativa è una pratica che restituisce adeguata attenzione alle storie di malattia, e quindi al malessere, anche come un modo per meglio comprendere le persone, e per giungere a nuove strategie di intervento condivise e decise assieme e quindi, in sostanza, adeguate a dare risposta non solo alla malattia ma anche al malessere). Segue, in un momento al di fuori della visite, l’analisi dei dati raccolti, analisi che coinvolge il Dott. Cerati, una seconda figura medica e l’assistente che ha effettuato l’eventuale detartrasi.
Questo ci consente di avere un momento, o più momenti, durante i quali indisturbati potremo “ragionare” con calma sul Vostro caso clinico, validare le nostre impressioni grazie al confronto con colleghi ed assistenti, chiedere eventuali consulenze ad odontotecnici o ad altri professionisti e colleghi esterni allo studio attraverso il trasferimento via internet dei dati in forma anonima.
Terminato il processo di analisi, durante la seconda visita ci si “siede” al tavolo decisionale con Voi, si ripercorrerà l’iter diagnostico per farVi comprendere a fondo la natura della Vostra patologia e si proporranno, quindi, la/le soluzioni terapeutiche possibili valutando se queste sono compatibili con gli obiettivi formulati in prima visita e/o se Voi desiderate modificarli.
Contestualmente si formalizzeranno anche quegli obiettivi che riguardano la possibilità di prevenire nuove insorgenze di carie o gengiviti/parodontiti e qualsiasi percorso seguiate alla fine potrete decidere se vorrete essere inseriti in una lista di richiami automatici per fare in modo di ricordarVi i successivi controlli (cfr. Non riammalarsi).